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Creativity & Innovation

 

La forza dei progetti di IN-OLTRE è testimoniata da riconoscimenti e attestati di fiducia. Nel 2009 IN-OLTRE è stata selezionata dalla Commissione Europea sulle Buone Pratiche per l’innovazione e la creatività. Il progetto scelto e premiato è il Festival Arte e Disabilità “...Continuo a Non perdere la Maraviglia”. Un progetto innovativo e creativo, si legge nella motivazione, perché in grado di dare voce, attraverso linguaggi alternativi, ad un mondo silenzioso nellʼambito della disabilità.

Altri attestati di stima sono giunti:

  • dal Prefetto di Bergamo Camillo Andreana a seguito del gemellaggio con lʼAssociazione FAI Sport Udine attiva nellʼambito della disabilità
  • Provincia di Bergamo: "un ringraziamento agli operatori della solidarietà e della siicurezza"
  • da Unci (Unione Nazionale Cavalieri di Italia) che ha assegnato a IN-OLTRE la sedicesima edizione del Premio della Bontà “Città di Bergamo”
  • dalla Città di Rovigo per la partecipazione alla terza Rassegna nazionale "Teatro e disabilità".

libri

Una montagna di tutti, una montagna per tutti PDF Stampa E-mail
Aree verdi ed accessibilità per persone disabili

Per chi si lavora ad una valorizzazione degli ambienti naturali e degli ambienti montani in particolare, una delle esigenze principali è quella di ampliarne la fruizione sia a livello qualitativo che quantitativo. In altri termini, si tratta di aumentare il numero di persone che frequentano questi ambienti e migliorare la loro capacità di interagire con gli stessi in modo positivo e non distruttivo.
Del resto, in una società in cui sempre di più esauriamo il nostro tempo in contesti iper-antropizzati e iper-tecnologici, una tutela attiva del territorio e dell’ambiente non può che passare attraverso una consapevolezza diffusa che la qualità della nostra vita migliora notevolmente se sappiamo apprezzare anche luoghi diversi da un centro commerciale. Sono luoghi regolati da tempi meno incalzanti, sono luoghi nei quali si incontrano non solo altri uomini e cose prodotte da uomini, ma anche animali, piante, oggetti materiali naturali. Camminare attraverso questi luoghi è importante per il nostro corpo, per le sue note esigenze di movimento, ma anche per riscoprire un modo più ricco e completo di vivere la nostra vita, incontrare gli altri, abitare il nostro mondo.

Su questi temi la disabilità ha molto da dire, perché ci porta (o ci costringe) a tornare a quei livelli elementari della nostra esistenza che tendiamo a dimenticare e che richiedono, per essere valorizzati, ambienti, contesti e tempi a misura d’uomo.
Dall’altra parte però sono ancora molte le barriere fisiche e culturali che rendono non sempre accessibili gli ambienti naturali alle persone con disabilità. E’ infatti necessario predisporre e promuovere la conoscenza di percorsi adatti anche a chi presenta difficoltà di tipo motorio o sensoriale, così come superare visioni della disabilità basate sull’assistenza e sulla protezione che tendono a ridurre gli ambiti di vita delle persone disabili ai cosiddetti bisogni primari e ad ambienti (di nuovo) iper-protetti e controllati.

Il presente progetto intende impegnarsi proprio sull’esigenza di aumentare la fruizione degli ambienti naturali montani da parte di persone con disabilità, valorizzandola contestualmente come un’occasione per una riflessione e un’elaborazione culturale significativa per tutti.

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