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Creativity & Innovation

 

La forza dei progetti di IN-OLTRE è testimoniata da riconoscimenti e attestati di fiducia. Nel 2009 IN-OLTRE è stata selezionata dalla Commissione Europea sulle Buone Pratiche per l’innovazione e la creatività. Il progetto scelto e premiato è il Festival Arte e Disabilità “...Continuo a Non perdere la Maraviglia”. Un progetto innovativo e creativo, si legge nella motivazione, perché in grado di dare voce, attraverso linguaggi alternativi, ad un mondo silenzioso nellʼambito della disabilità.

Altri attestati di stima sono giunti:

  • dal Prefetto di Bergamo Camillo Andreana a seguito del gemellaggio con lʼAssociazione FAI Sport Udine attiva nellʼambito della disabilità
  • Provincia di Bergamo: "un ringraziamento agli operatori della solidarietà e della siicurezza"
  • da Unci (Unione Nazionale Cavalieri di Italia) che ha assegnato a IN-OLTRE la sedicesima edizione del Premio della Bontà “Città di Bergamo”
  • dalla Città di Rovigo per la partecipazione alla terza Rassegna nazionale "Teatro e disabilità".

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Narrazione teatrale  di  riflessioni  sulla  diversità
Compagnia Versi Diversi - a cura di Massimo Nicoli

Caratteristica principale di questo gruppo è quello di essere composto da genitori di ragazzi disabili e non.
Questo ha consentito un confronto in grado di ampliare il punto di vista relativo alla diversità. Spesso l’incontro con il diverso non avviene per il timore di sentirsi inadeguati. E’ fondamentale conoscere la diversità per sapere come avvicinarsi ad essa. Se lo facciamo e lo facciamo nel modo giusto ciascuno di noi può essere considerato un angelo.
Occorre anche di liberarsi di tanti pregiudizi e luoghi comuni. Forse non tutti possiamo frequentare a fondo la diversità per arrivare addirittura ad apprezzarne la potenzialità e la ricchezza che essa è in grado di racchiudere ma quando ascoltiamo talune testimonianze il  nostro punto di vista è costretto a cambiare diametralmente. E’ prima di tutto una nuova visione del mondo, è la capacità di stabilire un linguaggio nuovo, di sviluppare la propria sensibilità a favore del più debole, dell’emarginato, del diverso.
Valorizzare la diversità vuol dire valorizzare anche l’handicappato. “Non voglio più essere conosciuto per ciò che non ho ma per quello che sono”.
Abbiamo voluto trattare la questione della disabilità anche con un po’ di leggerezza, non per sminuire il problema ma per evidenziarlo maggiormente. E’ il caso di alcuni aneddoti o del dialogo sulla “normalità” o ancora quello delle “frasi che non vorremmo sentire mai” e che purtroppo abbiamo sentito spesso.
Un ulteriore esempio di riscatto della diversità ci viene raccontato nell’episodio di Suanne, una ragazza pellerossa capace di affermare con forza la propria origine, la propria cultura, le proprie capacità e di riscattarsi di fronte a coloro che si sentono superiori e che invece manifestano tutta la loro debolezza e inferiorità.

Quando nasciamo siamo pieni di magia, d’amore e di stupore, ma le tenebre e l’ignoranza ci circondano da ogni parte e viene il giorno in cui   qualcuno ci chiama mostro o diavolo e noi finiamo  per credergli. (P. Ridley)