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Mercoledì: 9.30-12.00 / 13.30-16.30
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Creativity & Innovation

 

 

La forza dei progetti di IN-OLTRE è testimoniata da riconoscimenti e attestati di fiducia. Nel 2009 IN-OLTRE è stata selezionata dalla Commissione Europea sulle Buone Pratiche per l’innovazione e la creatività. Il progetto scelto e premiato è il Festival Arte e Disabilità “...Continuo a Non perdere la Maraviglia”. Un progetto innovativo e creativo, si legge nella motivazione, perché in grado di dare voce, attraverso linguaggi alternativi, ad un mondo silenzioso nellʼambito della disabilità.

 

Altri attestati di stima sono giunti:

  • dal Prefetto di Bergamo Camillo Andreana a seguito del gemellaggio con l’Associazione FAI Sport Udine attiva nell’ambito della disabilità
  • Provincia di Bergamo: "un ringraziamento agli operatori della solidarietà e della sicurezza"
  • da Unci (Unione Nazionale Cavalieri di Italia) che ha assegnato a IN-OLTRE la sedicesima edizione del Premio della Bontà “Città di Bergamo”
  • dalla Città di Rovigo per la partecipazione alla terza Rassegna nazionale "Teatro e disabilità".

 

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Narratori singolari

“Narratori Singolari” è il gruppo ormai stabile costituitosi dopo anni di laboratorio sulla narrazione. La compagnia, formata esclusivamente da genitori di figli disabili, rappresenta un’esperienza di grande valore culturale e sociale. Lo strumento della narrazione in pubblico di storie delicate e intime si è rivelato un modo di incontrare la comunità per avvicinarla ai luoghi della disabilità attraverso le voci commosse ed efficaci di chi la vive tutti i giorni in prima persona. Attraverso lo sguardo attento del genitore del disabile, le sue parole, i suoi desideri e le sue difficoltà, viene restituito un paesaggio spesso sconosciuto o celato, per raccontare storie singolari e paradigmatiche.
Narratori singolari ha prodotto i seguenti eventi teatrali:

  • SOTTRATTI AL SILENZIO
  • VIAGGIATORE LEGGERO
  • TRE
  • ALI DEL SILENZIO
  • CONFINE DANZANTE
  • L’OMBRA DEI COLORI

Soli

La rappresentazione «Soli» con la regia di Massimo Nicoli del Teatro Prova, intende presentare storie di fragilità e solitudine, causate da paure e incomprensioni, ma anche storie di squarci di luce e fiducia. Attraverso cura, pazienza, attenzione e creatività le difficoltà possono essere alleggerite, trasformandosi anche in sprazzi di gioia.
“Soli” ha qui il doppio significato di solitudini ma anche di fonti di luce.
“Soli” sono storie di fragilità e solitudini causate da incomprensioni e paure ma sono anche storie di squarci di luce e di fiducia.

Regia     Nicoli Massimo– Il Teatro Prova
Compagnia Versi Diversi    Carmela Brascia, Maria Cristina Brinci, Gabriella De Biasi, Luigi Frigerio, Marinetta Pacella, Pasquale Pucciani, Giulio Russi.

 

Visioni Sonore

Spettacolo di teatro e musica, messo in scena da Officina Intrecci con la regia di Giuseppina Marchesi, è un viaggio nelle sonorità, dove la voce diventa segno e segnale d'identità e identificazione, comunicazione e desiderio dell’anima di entrare in relazione con l’altro, con il mondo. Suoni, parole, frasi, vocalizzi, canti fanno da stimolo alla creazione di cinque quadri scenici: ECHI CONOSCIUTI, CADUTA RITMICA, RINTOCCHI NEL TEMPO, ARMONIA AMORE, DINAMICA LENTA, in cui nel gioco del singolo e della moltiplicazione, dell’eco e della ripetizione, si evoca una percezione del mondo fatta di micro e macro segni. Gli attori, portatori di handicap, giovani, educatori, attori e danzatori professionisti, scrivono una partitura surreale e originale, in un rimbalzo giocoso di relazioni e congiunture. Il lavoro mantiene la caratteristica di work in progress, fedele al processo del laboratorio di ricerca teatrale che da cinque anni il gruppo sviluppa sotto l’attenta guida di Giusi Marchesi, sempre pronta ad accogliere stimoli e “movimenti” espressivi nati dalla relazione privilegiata e protetta del teatro.

Officina intrecci

La Compagnia Officina Intrecci, nata da un laboratorio teatrale promosso dall’ASL Ufficio Disabili di Bergamo, si è consolidata grazie alla continuità del progetto artistico di Giusi Marchesi del Teatro Prova, promosso e sostenuto dall’Associazione IN-OLTRE. Composta da disabili, da adolescenti, da operatori ed educatori dei Servizi della Città di Bergamo e Provincia, è diventata nel tempo il luogo d’incontro tra teatro, musica e pittura con la disabilità. In particolare ha allestito e filmato Allegre Parvenze e gli spettacoli Tracce Invisibili, La grande Bugia, Corpi Bugiardi  e Beffa Bagatto (link a testo riportato sotto), presentati nei Festival, nei teatri e nelle scuole del territorio.
Il gruppo è formato da: utenti ed educatori delle strutture R.S.D. e C.D.D di via Borgo Palazzo (ASL/Coop. A.T.I.), C.D.D di via Presolana (Comune di Bergamo), C.D.D. di Nembro; studenti e volontari del C.F.P. di Bergamo; volontari del Coordinamento Donne CISL e Associazione Nord-Sud; tirocinanti Università degli studi di Bergamo; educatori teatrali e attori di Teatro Prova.

Interpreti

CDD NEMBRO                    
Cristian Oldrati, Barbara Ducci, Laura Crotti, Catia Viscardi, Silvia Stobbia
CDD PRESOLANA (BERGAMO)
Claudio Carapella, Stefano Fisco, Daniela Nava, Javier Carrazana, Enrica Mazzoleni, Silvia Beretta
CDD BORGO PALAZZO
Mariagrazia Rota, Francesco Barbieri, Sebastiano Taiocchi, Marinella Tasca, Valeria Panza
RSD BORGO PALAZZO
Oliva Facchinetti, Luca Schiantarelli, Angelo Salon, Claudia Sana
CFP BERGAMO
Ervin Bajrami, Matteo Valenti, Marco Pesenti Campagnoni, Giuseppina Pinna, Michele Danilou, Dium Dysara
TEATRO PROVA
Giusi Marchesi, Cristina Zanetti, Sara Piovanotto, Stefano Mecca
Con la partecipazione delle allieve della scuola di danza DANZAREA:
Laura Cazzaniga, Giulia Locatelli, Sara Nervosi
Nicoletta Roncelli, Manuela Rota, Chiara Tonissi
Sara Zanin

Per informazioni contattare IL TEATRO PROVA –Via San Giorgio, 4/a – 24122 BERGAMO – tel. 035/4243079-521 – fax 035/336623
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Beffa Bagatto

Liberamente tratto dal romanzo “Lo specchio nello specchio” di M. Ende
Da un’idea di Giusi Marchesi
Produzione Il Teatro Prova – Ass. IN/OLTRE - Officina Intrecci

Potrebbe quasi sembrare che non abbiamo affatto bisogno di voi, signore e signori, ma non è così. Il vostro compito consiste nel pensare il più intensamente possibile ad un funambolo…
Allo spettatore, quindi, il compito di dare inizio alla rappresentazione, di permettere l’incarnazione dei personaggi, di fare loro da specchio creando un gioco d’illusioni. Solo così Funamboli, Icari, Ballerine, Giocolieri prenderanno vita nello spazio scenico creando suggestioni surreali e poetiche.
Artefice e mattatore di questo gioco è il Bagatto, mago e illusionista, che si diverte a provocare la volontà e la coscienza dello spettatore/specchio, senza il quale nulla accadrebbe. E quando l’incarnazione avviene, il Bagatto può mettere in atto le sue abilità di prestigiatore creando una sorta di teatro circense e apparizioni mitologiche.
Tuttavia il Mago, nonostante il suo potere, non riesce a dare un’identità, ad addensare Hor, figura ambigua e indefinibile. E qui sta la Beffa: Hor sfugge ad ogni contorno, ad ogni forma, ad ogni definizione. Lo spettacolo non potrà così avere una fine: non rimane altro da fare che affidarsi di un nuovo spettatore, il cui sguardo è lo specchio che riesce a restituire ad Hor la sua forma bidimensionale, di esistenza e apparenza, di volto e di maschera, di voce e di silenzio.
Un’identità che nessun Bagatto può dare, che nessuno spettatore può definire. In un rimando di riflessi e frammenti Hor, quale sorta di ultima illusione sospesa, non chiuderà il cerchio della storia. Nell’incompletezza il destino dei personaggi continuerà a riscriversi.

Versi Diversi

La compagnia teatrale “Versi Diversi” nell’ambito dell’VIII edizione di IN-OLTRE Festival ha messo in scena uno spettacolo inspirato al racconto di H. G. Wells, “Il paese dei ciechi”.
Provate ad immaginare di ritrovarvi in un luogo dove le case sono senza finestre e la giornata è divisa in due parti: una, il “caldo”, in cui si dorme, l’altra, il “freddo”, in cui si lavora. Un posto dove le strade hanno tutte la stessa angolazione e dove gli abitanti cambiano intonazione a seconda dell’espressione del volto. Provate ad immaginare di essere in un villaggio delle Ande dove tutti gli abitanti sono ciechi, ma i loro 4 sensi sono così affinati che non hanno alcun problema a muoversi, né a prendersi cura del villaggio. Pensate di trovarvi circondati da persone che vi considerano dei diversi e degli incapaci, perché avete gli occhi e perchè tentate disperatamente e inutilmente di spiegare loro il significato della parola vedere.

È l’esperienza di molte persone disabili che ogni giorno devono lottare per trovare una collocazione in una società che li considera dei non capaci perché privati di alcune abilità considerate essenziali per poter vivere veramente ed essere trattati alla pari di tutti gli altri. È anche la trama di uno dei più famosi racconti dell’inizio del secolo scorso dello scrittore Herbert George Wells, “Il paese dei ciechi”, racconto a cui è ispirato lo spettacolo teatrale proposto dalla compagnia “Versi Diversi”, gruppo composto da genitori di ragazzi disabili e non.