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Creativity & Innovation

 

La forza dei progetti di IN-OLTRE è testimoniata da riconoscimenti e attestati di fiducia. Nel 2009 IN-OLTRE è stata selezionata dalla Commissione Europea sulle Buone Pratiche per l’innovazione e la creatività. Il progetto scelto e premiato è il Festival Arte e Disabilità “...Continuo a Non perdere la Maraviglia”. Un progetto innovativo e creativo, si legge nella motivazione, perché in grado di dare voce, attraverso linguaggi alternativi, ad un mondo silenzioso nellʼambito della disabilità.

Altri attestati di stima sono giunti:

  • dal Prefetto di Bergamo Camillo Andreana a seguito del gemellaggio con lʼAssociazione FAI Sport Udine attiva nellʼambito della disabilità
  • Provincia di Bergamo: "un ringraziamento agli operatori della solidarietà e della siicurezza"
  • da Unci (Unione Nazionale Cavalieri di Italia) che ha assegnato a IN-OLTRE la sedicesima edizione del Premio della Bontà “Città di Bergamo”
  • dalla Città di Rovigo per la partecipazione alla terza Rassegna nazionale "Teatro e disabilità".

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IN-OLTRE Onlus nasce nel 2004 con l’obiettivo di recuperare, migliorare ed ampliare quanto già positivamente sperimentato in un centro residenziale per disabili gravi gestito dall’ASL di Bergamo tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila, al fine di favorire l’integrazione dei suoi ospiti nel tessuto sociale. L’Associazione opera con l’intento di creare una rete di progetti a supporto delle necessità quotidiane del disabile e della sua famiglia e di promuove progetti e iniziative tesi a far interagire persone con disabilità e non in un dialogo paritario e reciproco. Il “fare” dell’Associazione testimonia che il rapporto tra diverse abilità è possibile, accessibile e utile a tutti.

La Storia

1999 - l’Asl di Bergamo, il Teatro Prova di Bergamo, l’Anteos ed alcune agenzie del territorio hanno un’intuizione unica nel suo genere in Italia: avviare un progetto (denominato In-Oltre) che, attraverso l’integrazione delle competenze socio-sanitarie con la cultura del teatro e delle arti, possa allargare le potenzialità educative e pratiche di chi è affetto da una qualsiasi disabilità.

2002 - il successo del progetto, avviato in via sperimentale, induce gli organizzatori ad ampliarne gli orizzonti di intervento attraverso l’ideazione di un evento innovativo: il Festival “Non voglio perdere la maraviglia”, occasione per dimostrare concretamente che l’integrazione è possibile e che il disabile può far parte di una quotidianità sociale. Il Festival è giunto nel 2010 alla VIII edizione.

2004 - nasce formalmente l’Associazione “IN-OLTRE Onlus” per dare continuità ed espansione territoriale alle attività precedentemente svolte, coordinare i vari progetti e trovare delle risposte idonee alle esigenze del disabile e della sua famiglia. Lo sviluppo del lavoro in rete delle risorse territoriali per l’Associazione è fondamentale come la compartecipazione di soggetti pubblici e privati al sostegno delle iniziative.

La struttura

La convinzione che la “diversità” sia anche una risorsa viene vissuta nell’agire quotidiano dell’Associazione che attualmente raccoglie molti volontari. IN-OLTRE ha creduto in questo principio anche nella formula della sua costituzione. Il suo organigramma vede infatti la presenza di:

  • Enti Pubblici (ASL, Consiglio dei Sindaci, Provincia di Bergamo e Comune di Bergamo)

  • Altre Associazioni significative che operano nel settore

  • Singoli cittadini

Le finalità

L'Associazione IN-OLTRE intende realizzare progressivamente le condizioni perché BERGAMO continui ad essere riconosciuta come territorio della disabilità a misura d'uomo, attraverso la costruzione di una rete di soggetti pubblici e privati che condivida l'obiettivo di una integrazione possibile.

L’associazione promuove incontri tra disabilità, diversità e disagio e le varie espressioni dell’arte, attraverso laboratori, convegni, manifestazioni, rassegne teatrali e spazi di incontro per genitori, parenti e volontari per

  • promuovere la riduzione del disagio,

  • facilitare la costruzione di reti con altre realtà attive in contesti simili o attinenti,

  • creare percorsi di formazione integrati con operatori, genitori e volontari e la realizzazione di un centro di documentazione con materiali cartacei e video sulla disabilità e il disagio