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Creativity & Innovation

 

La forza dei progetti di IN-OLTRE è testimoniata da riconoscimenti e attestati di fiducia. Nel 2009 IN-OLTRE è stata selezionata dalla Commissione Europea sulle Buone Pratiche per l’innovazione e la creatività. Il progetto scelto e premiato è il Festival Arte e Disabilità “...Continuo a Non perdere la Maraviglia”. Un progetto innovativo e creativo, si legge nella motivazione, perché in grado di dare voce, attraverso linguaggi alternativi, ad un mondo silenzioso nellʼambito della disabilità.

Altri attestati di stima sono giunti:

  • dal Prefetto di Bergamo Camillo Andreana a seguito del gemellaggio con lʼAssociazione FAI Sport Udine attiva nellʼambito della disabilità
  • Provincia di Bergamo: "un ringraziamento agli operatori della solidarietà e della siicurezza"
  • da Unci (Unione Nazionale Cavalieri di Italia) che ha assegnato a IN-OLTRE la sedicesima edizione del Premio della Bontà “Città di Bergamo”
  • dalla Città di Rovigo per la partecipazione alla terza Rassegna nazionale "Teatro e disabilità".

libri

Sportello Punto IN

Lo Sportello “Punto in” è un punto di incontro per i disabili e le loro famiglie finalizzato a creare un confronto di esperienze, bisogni e desideri.
Gestito da un gruppo di volontari e genitori di disabili, eroga i propri servizi sia alle strutture e agli enti che si occupano di disabilità presenti sul territorio bergamasco, sia agli utenti disabili e alle loro famiglie.

Lo Sportello intende anche essere un punto di riferimento per:
• gli aspetti normativi, legali e fiscali;
• per il sostegno alle famiglie;
• per la scuola e la formazione professionale;
• per la tutela lavorativa.

Attualmente lo Sportello “Punto in” ha messo in rete oltre 50 Sportelli presenti sul territorio provinciale dove lavorano 18 persone (che diventano 27 a livello provinciale) coordinate da 3 supervisori.

Apertura sportello
Lunedì dalle ore 9.30 alle ore 11.30
Mercoledì dalle ore 15.30 alle ore 17.30
Venerdì  dalle ore 15.30 alle ore 17.30
per informazioni telefonare allo 035/2270321 in orari sportello



Aiutaci ad aiutarci, il tuo famigliare sarà in buone mani PDF Stampa E-mail

La paura, il disorientamento e le prime domande si aprono a ventaglio nella mente dei neo genitori che rispondono spesso all’avvento del nascituro con disabilità in modo del tutto involontario. Per loro il problema non è nella mancanza di strutture che possano accogliere il loro nuovo status, quanto la disinformazione.

L’integrazione sociale delle persone diversamente abili non può in alcun modo prescindere dal contesto familiare.
La condizione di disabilità fra i giovani comporta una loro permanenza nel nucleo d’origine pertanto la famiglia rimane il perno fondamentale di riferimento per le persone disabili, per cui l’azione dei genitori è fondamentale nell’assicurare uno sviluppo cognitivo e armonico della persona.
L’handicap si configura come evento critico per eccellenza, che mette in evidenza gli stili di funzionamento familiare, le risorse che la famiglia è in grado di mobilitare, la sua adeguatezza o meno nello svolgimento dei compiti di sviluppo del ciclo di vita e le modalità con le quali essa si rapporta con l’ambiente che la circonda.
Importante è la percezione che la famiglia ha della situazione nel momento stesso in cui il figlio disabile viene al mondo.